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lunedì 15 giugno 2015

T. Radice, S. Turconi, Il porto proibito, ed. Bao Publishing, 2015

Siam, 4 luglio 1807. Il primo ufficiale della fregata Explorer, William Roberts, agli ordini del re d’Inghilterra, ritrova sulla spiaggia il corpo ancora vivo, ma incosciente, di un ragazzo. Parla inglese, però non ricorda nulla di quanto gli è successo. Il suo nome, sì: Abel. L’Explorer può riportarlo in patria, così accetta di buon grado di fare il mozzo durante il viaggio. Ben presto mostra abilità e conoscenze che non possono essere quelle di un naufrago qualunque: solo chi è stato a lungo per mare può sapere tutto quelle cose. E qualche sospetto fa presto a sorgere nell’equipaggio: come può quel damerino dalle mani “bianche come il culo di un bambino” essere un uomo di mare? Sa perfino leggere! Non è che nasconda qualcosa che possa mettere tutti in pericolo? Roberts, capitano pro tempore, non ha dubbi: quel ragazzo ha un passato da raccontare; e dedicandosi alla sua (ri)educazione marinaresca - anziché all’istruzione dei figli di papà inseriti nel corpo degli ufficiali a suon di raccomandazioni - si potrà certamente trovare il modo di tirarlo fuori…
Gran bella graphic novel questa di Teresa Radice e Stefano Turconi, coppia in narrativa come nella realtà, che racconta della vita (e della morte) in mare e di una terra che sa dare riposo ed emozioni forti e durature, ma dalla quale non si può fare a meno di ripartire. Belle donne, intrighi, passioni giovanili, paure e, ovviamente, segreti fanno da impalcatura a una storia che ha del giallo e che appassiona con l’approfondimento dei caratteri dei tanti personaggi. Disegnato in bianconero con un tratto incisivo che sa essere sognante - regalando anche illustrazioni di imbarcazioni in mare aperto à la Turner - in un’edizione molto ben curata, con copertina rigida fustellata a colori e rilegato a filo.


T. Radice, S. Turconi, Il porto proibito, ed. Bao Publishing, 2015.

(«Mangialibri», 15 giugno 2015; «Pagina3», 17 giugno 2015)

mercoledì 21 gennaio 2015

S. Lucciola e R. Lombardi, Campana, ed. Giuda, 2014

«Campana... non diceva mai "Buongiorno" né "Arrivederci". La frequentazione di Campana era affidata al vento, proprio come il profumo dei fiori, che a un certo momento lo senti e poi non c'è più. Era un dono che ti arrivava all'improvviso, lo incontravi quando meno lo pensavi».
 
La vita, la poesia, il genio di Dino Campana in una graphic novel dalle chine suggestive accompagnate da amplissime porzioni di testo, tratte anche dall'opera del grande artista. Corredato da una bibliografia essenziale e da un nutrito apparato critico. Con i contributi di Gabriel Cacho Millet, Paolo Pianigiani e Giampiero Neri.
 
Simone Lucciola è nato a Formia (LT) nel 1978. Gestisce il punk-webmagazine Lamette.it e la sua costola a fumetti Lamette Comics. Ha pubblicato due libri di poesie e un libro di fumetti a tema musicale.
Rocco Lombardi è nato a Formia (LT) nel 1973. Con Lamette Comics ha editato L'albero sfregiato (2006) e Non senza una mano cattiva (2011).


S. Lucciola e R. Lombardi, Campana, ed. Giuda, 2014, pp. 80, euro 13.

(«Pagina3», 21 gennaio 2015)

domenica 14 dicembre 2014

E. Clementi, G. Costantini, Cattive abitudini, ed. Giuda, 2013

«non fidarti di fantasmi del ’900
l’estate non tornerà più da queste parti
con i più grandi mangiatori di hot-dog di tutti i
tempi che sorridono sazi agli angoli della strada
lo senti questo suono?
è il lamento del tempo?
o una nota rubata nella casa del sogno?
restiamo ancora un po’
camminiamo
tanto la vita è solo a una fermata da qui
basta una moneta per raggiungerla».

Tredici microstorie, versi illustrati con colori rugginosi o accesissimi, con una resa dall’atmosfera suggestiva e avvolgente. «Scuoti i tuoi angeli drogati Fausto/stasera ce ne andremo in giro/per le vie del centro/allegri come vecchi bonzi ubriachi/consapevoli che il peso del mondo è un peso d’amore/troppo puro da sopportare». Una poetica che colpisce. Fuori dai soliti schemi.


E. Clementi, G. Costantini, Cattive abitudini, ed. Giuda, 2013, pp. 84, euro 15.

(«Pagina3», 14 dicembre 2014)

giovedì 4 dicembre 2014

G. Hill, 500 anni di resistenza, ed. Giuda, 2013

Cinquecento anni fa Cristoforo Colombo invade l’America e con la forza ne sottomette le popolazioni, imponendo loro una nuova religione e un nuovo stile di vita: quello degli schiavi. Poi la Storia va avanti e abbiamo il crollo dei grandi imperi indigeni, il collaborazionismo, la decimazione - da una parte e dall’altra - per malattie insolite, insieme ad altre cose che conosciamo e di cui abbiamo sentito parlare tante volte. Ma quello che quasi sempre ci sfugge è il collegamento fra quelle cose ed altre che, ancor oggi, ci appaiono inspiegabili: come mai le carceri statunitensi detengono percentuali anomale di uomini di colore? Come mai il tasso di alcolismo e di suicidio è stranamente alto fra gli indiani delle riserve? Non è che per caso questa cose abbiano a che fare in qualche modo con la “scoperta dell’America”?

venerdì 26 settembre 2014

Andreas, Rork. L’integrale vol. 1, ed. MagicPress, 2014

Samuel ha sempre aiutato gli altri a ritrovare i loro cari scomparsi; non c’è da biasimarlo se adesso, per la prima volta, lo fa per interesse personale: cioè, per amore. Ma da quando i fantasmi l’hanno abbandonato, lui non è più in grado di far nulla: il suo talento era dovuto unicamente alla loro guida. Per questo chiede aiuto a Rork, che con il sovrannaturale ci sa fare; e lui decide di aiutarlo. Ma Samuel non gli ha detto tutto: chi è quel Tryan che lo perseguita e lo minaccia? Cosa vuole da lui? E chi sono quelle figure rossastre che incontrano di continuo lungo la strada e che Samuel si ostina a chiamare “fuorvianti”?

giovedì 28 agosto 2014

J.-P. Filiu, C. Pomes, La primavera araba, ed. Bao Publishing, 2013.

Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Siria: nel 2010 le piazze vanno surriscaldandosi, dal Nord dell’Africa fino al Medio Oriente; nonostante siamo alla fine dell’anno, questi tumulti prendono subito il nome di “primavera araba”, un po’ per il desiderio di cambiamento espresso - reazione a regimi autoritari incapaci di governare con giustizia - un po’ per la giovane età media dei protestanti. È un momento in cui tante dittature tremano; alcune cadono, come in Egitto e in Libia, altre resistono massacrando il proprio popolo, come in Siria (dove il governo non si è fatto scrupolo di utilizzare armi chimiche, perfino contro i civili). Speranza di folle che rischiano la vita per un’istruzione, una politica, un’economia migliori. Per questi ideali muoiono i primi eroi e martiri: è il caso di Mohamed Bouazizi, venditore ambulante ventiseienne, cui la polizia sequestra il carro con tutta la merce; disperato e nell’incapacità di riprendersela, Bouazizi si cosparge di trementina davanti alla prefettura della capitale e si dà fuoco. È l’inizio di tutto. Qualche tempo dopo Piazza 7 novembre a Tunisi diverrà Piazza Mohamed Bouazizi; lo stesso accadrà a una piazza del 14 arrondissement parigino.

lunedì 31 marzo 2014

R. Battestini, Fratelli, ed. Bottero, 2009

Ho avuto la fortuna di ascoltare, pochi giorni fa, una presentazione di Fratelli (fumetto edito da Bottero) direttamente dalla voce di Roberto Battestini. Che sa essere intenso e accattivante nelle descrizioni a voce ma - non c’è dubbio - lo è ancor di più in quelle a matita.
L’autore, fratello di R. e P. Battestini, che negli anni ottanta diedero vita all’omonima banda, tragicamente celebre per le sue rapine nel perugino con tanto di omicidio a sangue freddo, ripercorre in questa graphic novel gli eventi dell’epoca - gli scontri con le forze dell’ordine, l’itinerante detenzione, lo scandalo e la croce della famiglia - da una prospettiva soggettiva resa acuminata e penetrante dal senso di colpa e di inadeguatezza, e dall’amarezza di chi sa - anche nel suo personale riscatto - che tutto avrebbe potuto essere diverso. E migliore.
Visionario e incalzante con un tratto - che sembra ispirarsi ora a Gimenez, ora a Will Eisner - discontinuo nello stile per assecondare le esigenze del ritmo narrativo, Fratelli è un’opera che colpisce allo stomaco in maniera sempre nuova e mai banale. Adatto - anzi consigliato - a tutti (dai 15 anni in su).


Roberto Battestini, Fratelli, ed. Bottero, 2009, pp. 200, euro 22.

(«Pagina3», 31 marzo 2014)

domenica 3 marzo 2013

A. Jodorowsky-J. Jiménez, La Casta dei Meta-Baroni, ed. MagicPress, 2012

Quando un autore geniale come Alejandro Jodorowsky incontra un disegnatore portentoso come Juan Giménez può nascere qualcosa di incredibilmente bello. È il caso della Casta dei Meta-Baroni: l’Integrale (ed. MagicPress, 2012), saga di una famiglia a dir poco singolare, i cui componenti popolano l'immaginario di fumetti come L’Incal.
Meta-baroni si nasce: solo un meta-barone può generare un altro meta-barone, discendenti di una stirpe di guerrieri temuti e osannati in tutte le galassie. E si nasce spesso tra mille difficoltà, peripezie, stregonerie, artifici, sofferenze: come quella del meta-barone privato dei propri genitali dalla furia della battaglia, il quale riesce tuttavia a concepire il figlio grazie al sortilegio della strega sua sposa; o del bambino appena nato e subito decapitato dal padre perché ritenuto indegno, che sopravviverà comunque grazie a dei sofisticati impianti cibernetici.

lunedì 21 gennaio 2013

H. Chaykin, Black Kiss, ed. Magic Press, 2012

Un thriller pulp noir esoterico horror. Impossibile sintetizzare con meno parole il fumetto Black Kiss di Howard Chaykin, autore di opere come Star Wars e Wolverine, oggi edito in Italia da Magic Press.
Invano, attraverso i dodici capitoli, ci si affanna a ricercare il filo rosso del racconto, credendo di averlo trovato ora nella trama poliziesca, ora nella continua riproposizione esplicita del sesso, ora nella critica al perbenismo borghese. La verità è probabilmente quella colta da Pasquale Ruggiero, autore del progetto editoriale, nella sua Postfazione al volume:

martedì 9 ottobre 2012

M. Mignola, C. Golden, B. Stenbeck, Baltimore, ed. Magic Press, 2012

Francia, 1916. Nel bel mezzo della Grande Guerra, i vampiri si nutrono del sangue dei morti in trincea. È la tacita intesa fra umani e non-morti: gli uomini non cacciano i vampiri e questi escono solo di notte, lasciando in pace i vivi.
Poi, come sempre accade, qualcosa va storto e Lord Baltimore, moribondo, alla vista del gigantesco pipistrello che ha davanti, gli lacera la faccia con il suo coltello; lì la tregua tra uomini e vampiri si interrompe e riprende la guerra: i vampiri riprendono a imperversare in città e villaggi mietendo vittime di ogni tipo, e il sangue dei loro cadaveri diffonde nella terra il seme di una peste letale.

lunedì 27 agosto 2012

F. Boucq-A. Jodorowsky, Bouncer, ed. Magic Press, 2012

In un mondo editoriale molto frammentato e generalmente poco sensibile ad aspetti filologici, le edizioni Magic Press continuano a dare alle stampe versioni integrali di fumetti classici, con una grande attenzione ai colori e ai formati originali ed in più rivolgendosi a opere “d'autore”. È il benvenuto caso della nuova edizione di Bouncer, disegnato da Francois Boucq (uno dei più noti e stimati autori del fumetto francese) e sceneggiato da Alejandro Jodorowsky, (autore del quale abbiamo già parlato) autore che ha prestato il suo talento al cinema, al teatro, alla pittura, alla scenografia, oltre che al fumetto.

giovedì 29 marzo 2012

C. Lucarelli, Il brigadiere Leonardi, ed. BD, 2010


Il brigadiere Leonardi (BD edizioni, 2010) è un personaggio dello scrittore bolognese Carlo Lucarelli, già autore del commissario De Luca e del più famoso ispettore Coliandro, cui Leonardi assomiglia moltissimo (non fisicamente: l'aspetto è invece quello del brigadiere Bove dell'episodio "Mai rubare a casa dei ladri" della seconda stagione della serie TV dell'ispettore Coliandro - l'attore è Davide Devenuto).
Le somiglianze, dicevamo, sono tante. Come Coliandro, Leonardi ha il “tesserino facile”,

lunedì 26 settembre 2011

A. Jodorowsky-Moebius, L'Incal, ed. MagicPress, 2011


Difficile aggiungere qualcosa alle parole di Giuseppe Montesano su «l’Unità» a proposito de L’Incal (ed. MagicPress, 2011) di Moebius e Jodorowsky: “inutile girarci attorno: L’Incal è un capolavoro”. A meno di trent’anni dalla sua prima pubblicazione (che qui viene riproposta in versione integrale, contenente tutte e sei le parti uscite dal 1981 al 1986), L’Incal è un piccolo classico del fumetto sci-fi. A cominciare dagli autori di fama internazionale (non solo nell’ambito dei fumetti).
Il protagonista è John Difool (John il folle, pronunciato in un inglese sguaiato adatto all’epoca sciatta in cui è ambientata l’opera), un detective di infima categoria (di serie “R”, sottolinea lui più di una volta), che si ritrova suo malgrado a vivere avventure mirabolanti e terribilmente pericolose, che mettono a repentaglio la sua vita e quella dell’intera galassia. La sua è simbolicamente