Da poco più di un mese è stato ritrovato a Cetraro (CS), a quasi 500 metri di profondità, un relitto contenente dei bidoni dal contenuto ancora ignoto (non è escluso che si tratti di rifiuti nucleari).
Ne abbiamo parlato con Maurizio Torrealta, giornalista di RAINews24, che fin dal 1994 ha indagato sull’omicidio della giornalista Ilaria Alpi e del suo cameraman, Miran Hrovatin, entrambi del TG3, avvenuto in un agguato a Mogadiscio (Somalia) il 20 marzo del 1994 (caso sul quale Torrealta ha anche scritto un libro, L’esecuzione. Inchiesta sull’uccisione di Ilaria Alpi e di Miran Hrovatin, con Mariangela Gritta Grainer e Giorgio e Luciana Alpi, ed. Kaos). Torrealta ha avuto modo di indagare sui legami tra la guerra civile in Somalia, la cosiddetta “pirateria” e il traffico illecito di armi e rifiuti tossici dall’Europa all’Africa. (Ricordiamo en passant – per dare in qualche modo la misura dell’atmosfera che pesava su quell’inchiesta – che il 28 gennaio del 2005, l’abitazione e la postazione RAI di Maurizio Torrealta sono state perquisite su disposizione della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli omicidi di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin).
Si parla di oltre 30 navi dal carico tossico (specialmente rifiuti nucleari) affondate lungo tutta la costa italiana (nel Tirreno, nello Ionio, nell’Adriatico). Cosa sappiamo?
Trenta è il numero delle navi che si suppone siano state affondate deliberatamente con tutto il loro carico tossico. Ciò in base alle rivelazioni del pentito di ’ndrangheta Francesco Fonti. Ma si tratta soltanto
