Incontriamo Diego De Silva presso la Libreria Feltrinelli di Caserta, giovedì 28 febbraio 2013, in occasione della presentazione del suo ultimo libro, Mancarsi (ed. Einaudi; l’evento, moderato da Carla D’Alessio, scrittrice, è organizzato da 19.11 Produzioni). In mezzo ai tanti convenuti che affollano la sala, troviamo a malapena lo spazio per chiacchierare un po’ con lui di letteratura, di amore, della felicità.De Silva è autore brillante dallo stile peculiare, non solo quando scrive: il suo parlato forbito, sovente accompagnato dal dialetto, è accattivante e tiene viva l’atmosfera per quasi due ore, tra aneddoti, riflessioni, aforismi e boutade. Nelle pause si dà un’occhiata alla copia di Mancarsi appena acquistata, alla quarta di copertina, alle prime righe, qualcuna letta dal mezzo. La prima cosa che salta all’occhio è l’assenza di Vincenzo Malinconico, il personaggio che ha abitato gli ultimi tre romanzi.
Così gli chiediamo se si tratta di un litigio fra innamorati, o piuttosto di una separazione consensuale e definitiva.