Innanzitutto grazie per aver accettato questa intervista. Entriamo subito in argomento: esiste la cosa in sé?
Una critica radicale alla nozione di “realtà in sé” (idem: “cosa in sé”) si impone non appena ci si accinga a valutare la verità della fisica e l’esistenza dei suoi oggetti. Senza questo preliminare passaggio, ogni dialogo e ogni rispondere si aggirerebbero in un continuo fraintendimento. Per questa critica posso rimandare a Da parte a parte. Apologia del relativo, ed. ETS, Pisa 2008. Qui mi limito a ribadire che la nozione, o l’idea, di una realtà “assoluta” (cioè sciolta, appunto, da qualsivoglia nozione o idea, essendo essa anzitutto una nozione o idea) è palesemente assurda e inconsistente.
