martedì 2 settembre 2014

M. Milani, L’annegata di Borgobasso, ed. Effigie, 2013

Pavia, 1873. Il Ticino straripa e raggiunge i primi piani delle case. Cantine e abitazioni vengono allagate; si salva il salvabile, ma molto resta sotto. In particolare, vi restano i corpi di due uomini che non hanno fatto in tempo a venir via. È l’amaro bilancio di una catastrofe naturale che giunge una volta ogni dieci anni, quasi puntuale, ma alla quale non ci si abitua mai. In piena emergenza, il commissario Melchiorre Ferrari, dell’Imperial regio Esercito (austriasco), si aspetterebbe di tutto, tranne venir assegnato al caso del furto dei gioielli di una delle famiglie più in vista della città. Suo malgrado, si mette al lavoro: pare che i preziosi siano stati trafugati senza lasciare nessuna traccia, neppure dai soliti sospetti si riesce a ricavare alcuna informazione; come se il furto fosse stato operato da un fantasma, o da qualcuno dal quale, per qualche motivo, tutti preferiscono tenersi ben alla larga. Ma poiché le disgrazie non vengono mai da sole, la questura riceve presto un’altra notizia: l’esercito, impegnato in operazioni di protezione civile, ha scoperto il cadavere di una donna. È il terzo annegato: ma forse stavolta le cause non sono naturali...
Mino Milani, scrittore dalla penna mirabile e generosa (è autore di oltre 50 libri, che vanno dal giallo al romanzo storico, dal saggio all’opera per bambini), consegna un noir in cui giustizia e delitto si affrontano fino alla fine in uno scontro nel quale né la dedizione né l’intuito geniale dell’investigatore bastano a rirpistinare l’ordine delle cose. Originale tanto per la sua ambientazione storica quanto per quella geografica (Milani è stato definito “lo scrittore di Pavia”), si fa ricordare anche per le figure del superiore di nazionalità tedesca che nella sua foga di apprendere e di ostentare l’italiano nelle forme più pittoresche, finisce per dare più importanza alle parole che ai fatti; e quella del reduce dalla guerra di Napoleone, che non ha mai smesso di credere nelle sue promesse e nei suoi ideali (nonostante la gamba zoppa sia tutto ciò che gli è rimasto di quell’impresa). L’editore Effigie ha in programma la ristampa completa dei noir del commissario Ferrari.


M. Milani, L’annegata di Borgobasso, ed. Effigie, 2013, euro 15.

(«Pagina3», 2 settembre 2014; «Mangialibri», 9 settembre 2014)

Paolo Calabrò

Filosofia e Noir

Madrelingua napoletano, vive a Caserta, dedicandosi alla famiglia, alla filosofia e, ovviamente, al noir. Gestisce il sito ufficiale di Maurice Bellet in italiano