venerdì 5 settembre 2014

L. Viani, Nero d’avorio. Pensieri sull’arte, ed. Via del vento, 2014

“Il vero è relativo, la visione dell’artista è assoluta”. Esprimersi nell’opera d’arte non è azione di verità, né di menzogna; né la creazione artistica può esser detta un mistero, in quanto è al contrario “la rivelazione chiara dell’anima umana, che deve sgorgare limpida e irrefrenabile dal cuore come il pianto, come il riso”. L’arte è qualcosa che va oltre la verità (per questo un’arte “verista” è da considerarsi intrinsecamente un fallimento), in quanto attinge a quella sfera dell’umana esistenza in cui la realtà non è più solo transitata attraverso un soggetto (l’artista) che la riflette, ma interiorizzata fino a farla completamente propria in una fusione che non è più in grado di separare i due termini: “Dipingere poco e riflettere molto; chi va a dipingere dal vero non ha mai pensato, o se lo ha fatto non aveva niente da dire”. L’arte è co-creazione; espressione di un movimento partecipato in cui l’artista è indispensabile all’opera tanto quanto la stessa realtà raffigurata: “Come puoi fermare il fremito di un sorriso femminile se quel fremito non è nella tua carne e nel tuo sangue?”.
La collana “I Quaderni di Via del Vento” pubblica testi inediti o rari del Novecento in esemplari numerati, a un prezzo esiguo. Questo volumetto (36 pagine, con una Postfazione del direttore della collana, Fabrizio Zollo) contiene i pensieri sull’arte che Viani ha disseminato negli anni in lettere, taccuini, articoli; mai riuniti in un’opera sistematica, e qui raccolti in una sintesi organica e godibile dalla quale emerge un’intuizione chiara: l’arte è inseparabile dalla riflessione e dall’esperienza. Manifesto di un artista che fa della sua provenienza dal popolo un vessillo e un programma: “Desidero non essere scambiato con quel tale poeta il quale aveva tutta la vita cantato: ‘Io sono tisico e morirò a primavera’, mentre morì di gotta in un affocato meriggio estivo. Il popolo mi espresse dalle sue viscere e da esso non mi sono mai, mai staccato; perché col popolo e in mezzo al popolo io vivo e vivendo creo con amore i miei eroi”. Da scoprire.


L. Viani, Nero d’avorio. Pensieri sull’arte, ed. Via del vento, 2014, pp. 36, euro 4.

(«Pagina3», 5 settembre 2014; «Mangialibri», 11 settembre 2014)

Paolo Calabrò

Filosofia e Noir

Madrelingua napoletano, vive a Caserta, dedicandosi alla famiglia, alla filosofia e, ovviamente, al noir. Gestisce il sito ufficiale di Maurice Bellet in italiano